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24 set, 15.01 – NAVE FERMA AL LARGO DI ISTANBUL: ARMATORE SENZA UN EURO, A BORDO ANCHE UN ISCHITANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Tiziano Palomba   
Mercoledì 25 Settembre 2013 07:19

ISCHIA – L’equipaggio della portarinfuse QB Elba è senza viveri e carburante al largo della città turca, senza viveri e carburante, e lancia un appello per tornare a casa. Una notizia che ci interessa molto da vicino dal momento che a bordo c’è anche un marittimo ischitano, Pietro Paolella. L’armatore ha presentato domanda di concordato preventivo e assicura che sta provvedendo al rientro. Alla redazione di TrasportoEuropa.it è arrivato l’appello disperato della moglie di un marittimo imbarcato a bordo della nave QB Elba, di proprietà della società genovese Cube Spa: “Un equipaggio di 14 persone – di cui quattro hanno già abbandonato la nave – sono abbandonati davanti a Istanbul, in Turchia, e non ricevono stipendio dallo scorso maggio. La nave è senza autonomia perché il carburante è finito e questo significa non avere luce, non poter cucinare e anche i viveri sono terminati”, scrive la donna. A confermare questa situazione estrema è anche il sindacalista Remo Di Fiore del Filt Cgil e del sindacato internazionale ITF, che spiega come ci sia anche un’altra nave di Cube, la QB Jill, ferma da tempo nel porto di Napoli con a bordo solo il comandante: “Stiamo seguendo da vicino questa vicenda, che speriamo possa risolversi nel breve termine se davvero l’armatore riuscirà a far ripartire la nave ferma all’ancora davanti a Istanbul con un noleggio a viaggio che la riporti poi in Italia”.

La società Cube Spa sta vivendo un periodo di difficoltà, dettato dalla depressione del mercato dei trasporti marittimi, dove i noli rimangono

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Settembre 2013 07:24
 
L’associazione nazionale Gente di Mare ed il Collegio dei Capitani dicono no all’innalzamento dell’età pensionabile per i marittimi PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Settembre 2013 19:26

COMUNICATO STAMPA

 

 

In riferimento alla recente equiparazione dei requisiti di pensionamento contemplati dalla legge Fornero, l’associazione nazionale Gente di Mare ed il Collegio dei Capitani di lungo corso (compartimento di Napoli) ribadiscono la ferma opposizione ad un provvedimento che rischia di penalizzare pesantemente la categoria dei marittimi.

Forti perplessità suscita l’innalzamento dell’età pensionabile per il personale di macchina: quest’ultimo, infatti, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale, dovrà raggiungere non più il 56esimo ma il 57esimo anno d’età; dal 2018, inoltre, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale bisognerà aver compiuto addirittura il 58esimo anno d’età.

“La scelta operata dal Consiglio dei ministri appare tanto inopportuna quanto contraddittoria – spiegano Antonino Persico e Pietrantonio Cafiero, presidenti rispettivamente dell’associazione Gente di Mare e del Collegio dei Capitani di lungo corso (compartimento di Napoli) – In primo luogo, essa

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Settembre 2013 19:38
 
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