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Home Blog categoria NOTE & SUGGERIMENTI SULLA LEGGE 30/98
NOTE & SUGGERIMENTI SULLA LEGGE 30/98 PDF Stampa E-mail
Scritto da Direttivo Associazione   
Mercoledì 06 Maggio 2015 09:19

 

 

1) la Legge 30/98, istitutiva del Registro Internazionale delle Navi, a tutt’oggi, ha prodotto una fortissima affermazione della bandiera italiana nello scenario internazionale dello shipping. Oggi circa 1700 Navi inalberano la bandiera italiana, dato che ha fortemente invertito la negativa tendenza della “Bilancia dei Nolila quale a metà degli anni ’90 aveva raggiunto valori negativi ed in continua forte crescita sicuramente, altamente e “dimostrabilmente” dannosi per l’economia del nostro paese.

 

2) Per le Navi iscritte al RI esistono condizioni di vantaggio gestionale derivanti dai contenuti della stessa legge 30/98, la quale oltre ai 6 (sei) marittimi italiani

(Ufficiali),  prevede una notevole  presenza di personale extracomunitario arruolato con l’applicazione di speciali Contratti di Arruolamento creati ad hoc per l’imbarco dei marittimi extracomunitari. Inoltre, per i rimanenti  italiani e/o europei formanti l’equipaggio vengono utilizzati i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di settore.

 

 

3) La legge 30/98 prevede l'imbarco di N° 6 Uff.li e di N° 2 Allievi Uff.li, tutti di nazionalità italiana/ (europea in mancanza di italiani).  Per il personale italiano la norma in parola prevede : a) che l’irpef, di cui ai salari degli italiani, rimanga all’armatore quale aiuto all’impresa;  b) che i contributi previdenziali, quota armatore, siano a carico dello stato -(figurativi) -. Queste due ultime condizioni,  per quanto riguarda il personale italiano, abbassano il costo del lavoro del

56% circa.

 

4) Con l'accordo sindacale dell’ 11/02/2003 si è stabilito che le aziende versino alle OOSS di settore per le navi iscritte al R.I.  un contributo annuale di Euro 190  per  marittimo imbarcato (mediamente 20 unità per nave), oggi questa quota è giunta al valore di circa Euro 270 per ANNO/PERSONA producendo  un introito per il sindacato CGIL/CISL/UIL dello ammontare  annuo di circa 8-9 milioni di euro, l’accordo in parola, prevede inoltre 9 distacchi sindacali a carico della Confitarma/Fedarlinea.

 

5) Con gli accordi sindacali del 03/07/2001 e quello del 09/08/2001 le OOSS di categoria  hanno concesso deroghe agli armatori, dando a questi ultimi la possibilità di  imbarcare, in mancanza di personale italiano, come già innanzi detto, personale comunitario. Inoltre, è giusto denunciare che all'armatore Visentini è stata data la possibilità, per un numero di sette (7) navi,  di poter imbarcare personale extracomunitario, senza minimamente tener conto  della crisi occupazionale che sta affliggendo il settore e le problematiche legate e dipendenti  alla continuità professionale ed alla "FORMAZIONE".

 

6) La Legge 30/98 all'art. 9 e 9ter, prevede l’ informatizzazione dei servizi marittimi ed il funzionamento di  un  Osservatorio del Mercato del Lavoro , istituto che avrebbe dovuto avere il compito di valutare in sede di verifica, a cadenza semestrale, lo stato dell’occupazione  marittima e l’opportunità di ricercare correttivi a tutela dell’occupazione dei marittimi italiani. Purtroppo, dal 1998 ad oggi, quest’osservatorio risulta essere stato convocato e risulta essersi riunito una sola volta nel corso della primavera del 1999.  Attualmente, sulle circa 1700 navi iscritte al R.I., la presenza degli italiani a bordo risulta essere circa del 10 % a fronte del 30/35% come prevedibile in sede di preparazione ed attuazione della Legge 30/98.

 

7) Si ritiene necessario un serio e drastico interevento per poter ristabilire ordine  e rispetto della legge, laddove per mancanza di seri controlli da parte di chi avrebbe dovuto vigilare sulla corretta gestione della materia, ha generato una tale “BARAONDA”  che a dir poco ha seminato malessere e generato sicuramente povertà tra i facenti parte di una categoria che viene utilizzata solamente per alimentare le casse di un sindacato che ormai per carenza di iscritti utilizza la legge sul RI per produrre aria ed ossigeno da respirare per poter sopravvivere. Si suggerisce un intervento sulla vecchia architettura normativa, modificando la parte della norma riguardante  la presenza di italiani a bordo nella maniera seguente : in luogo dei sei (6) ufficiali italiani, si suggerirebbe di riorganizzare le tabelle di armamento con :

4 Ufficiali + 2 Allievi Uff.li + 2 comuni di coperta/macchina. Con questa correzione potrebbero essere recuperati 4000/4500 posti di lavoro senza granchè andare a modificare i costi per la gestione dell’equipaggio.

 

8) E da molti anni che il sindacato CGIL-CISL-UIL utilizza il 60 % delle quote che provengono dal R.I. per finanziare tutto il comparto dei trasporti. Alla presenza di tanta ricchezza, sarebbe giusto anche poter dirottare parte di queste ingenti somme per poter creare occupazione e spalmare su un maggior numero di lavoratori  quanto elargito dagli armatori al sindacato.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2015 18:16
 

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