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Scritto da Direttivo Associazione   
Venerdì 14 Marzo 2014 11:24

statuto

Art. 1 – Definizione

L’Associazione Nazionale Gente di mare (A. G. M.), costituita ai sensi dell’articolo 39 della Costituzione della Repubblica Italiana, è un’associazione professionale sindacale, Senza Fine di lucro, Indipendente, Apolitica, con Organi, Ordinamento e Amministrazione stabiliti dal presente Statuto con Sede Sociale in Meta (Na) presso l’Associazione Marittima di mutuo Soccorso fra Capitani detta “ Casina dei Capitani”.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1966 n° 622 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

La partecipazione non è temporanea ma effettiva; è intrasmissibile e non rivalutabile il contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti in caso di morte.

 

Art. 2 – Scopi

L’Associazione, che d’ora in poi chiameremo semplicemente A.G. M., si prefigge i seguenti scopi:

a) Riunire tutti i marittimi appartenenti a tutte le Società di Navigazione e l’elevazione culturale dei Soci

b) Tutelare gli interessi economici e normativi nonché difendere i diritti morali, sociali ed economici degli associati e ciò a mezzo di ogni tipo d’azioni consentite dalla Legge

c) Mantenere e migliorare la Sicurezza della Vita umana in mare e dell’ambiente Marino, anche con la programmazione e gestione dei corsi professionali di qualificazione, perfezionamento, specializzazione ed aggiornamento del settore mare.

d) Assicurare un adeguato, costante miglioramento delle condizioni di lavoro degli iscritti; preparare, discutere e firmare i Contratti Collettivi di lavoro, gli accordi Collettivi di lavoro, gli accordi collettivi per i propri associati e curarne l’applicazione affiancando i sindacati; proporre l’adeguamento dei Contratti Collettivi a quelli degli altri paesi della Comunità Europea

e) Promuovere l’esame di questioni relative al Trasporto Marittimo esercito del Cabotaggio Nazionale ed Europeo per tutto quanto riguarda gli aspetti giuridici, tecnici ed economici, che da questo tipo di trasporto scaturiscono, confrontandosi con le varie Autorità preposte alla gestione ed al controllo dei servizi Marittimi

f) Sollecitare non solo il mantenimento nonché l’aumento della Sicurezza e Security dei trasporti Marittimi con ogni mezzo idoneo

g) Mantenere gli Associati informati a mezzo stampa o attraverso il Sito Ufficiale dell’Associazione (www.associazionegentedimare.it ) circa l’attività del Direttivo

h) Assistere gli Associati e le loro famiglie in caso di necessità

Art. 3 – Scioglimento

L’Associazione può essere sciolta dal Consiglio Direttivo :

a) Su richiesta dei 2/3 degli Associati;

b) su richiesta di 2/3 dell’Assemblea Generale.

In caso di scioglimento, il Consiglio Direttivo dovrà fare il bilancio dei Beni Sociali e devolverli secondo le modalità previste dalla legge per le Associazioni Senza fini di Lucro.

Titolo II Acquisto e perdita della qualità di Associato

Art. 4 – Requisiti richiesti per divenire Soci

Possono chiedere di essere associati tutti gli Ufficiali, sottufficiali e comuni in possesso dei titoli professionali previsti dalle normative vigenti. Possono essere inoltre Soci aderenti tutte le persone coinvolte in attività attinenti la categoria, aventi scopi affini a quella Associazione, nel modo seguente:

- Socio fondatore ( colui il quale sottoscrive l’atto pubblico )

- Socio ordinario superiore ( colui che ha contribuito alle spese necessarie di costituzione ed ha i stessi diritti dei soci fondatori.)

- Socio ordinario ( colui che ha raggiunto i requisiti per candidarsi al C.D. Vedi regolamento

Votazioni.)

- Socio contributivo ( colui che non ha ancora raggiunto i requisiti per il voto e la candidatura al

C.D. )

- Socio onorario ( colui al quale viene conferita dal C.D. tale qualifica a vita per particolari

benemerenze.)

- Socio aderente (colui che sostiene l’Associazione senza nessun contributo e senza diritto di voto)

Art. 5 – Acquisto della qualità di Associato

La qualità di associato si assume dalla data in calce alla domanda -sempre che sussistono le condizioni all’ammissione- e dura fino alla richiesta scritta di dimissioni.

Art. 6 – Obblighi del socio

L’adesione dell’Associazione comporta l’obbligo per i soci di osservare il presente Statuto e le deliberazioni che, in base allo Statuto stesso, vengono adottate dai competenti dell’Associazione.

Art.7 – Contributi

I contributi saranno stabiliti dalla Assemblea Generale, una volta all’anno, nel mese di Dicembre per l’anno successivo.

I soci fondatori e i soci ordinari superiori si faranno carico delle spese di costituzione dell’Associazione.

Detto contributo può essere modificato dai 2/3 dell’Assemblea Generale.

Art. 8 – Perdita dello “ Status “ di Socio

a) per dimissioni

b) per radiazioni in caso di gravi violazioni dell’etica professionale,per illeciti a danno della Società e per riflesso all’A. G. M.

c) Per morosità..

In ogni caso detta “ perdita ” scaturirà da una Delibera del Consiglio Direttivo a maggioranza dello stesso, previo parere non vincolante dei Probiviri.

Titolo III Organi dell’Associazione

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’A. G. M. sono :

a) Assemblea Generale

b) Consiglio Direttivo

c) Presidente

d) Vicepresidente

e) Segretario/i

f) Sindaci

g) Probiviri

Art. 10 – Assemblea Generale

L’assemblea Generale viene convocata annualmente dal Consiglio Direttivo.

Essa viene inoltre convocata al rinnovo del C. C. N. L. e della contrattazione di 2° livello con la presenza di almeno il 5% dei Soci.

Per la legale costituzione dell’Assemblea Generale è necessaria, in prima convocazione, almeno la presenza del 20% degli associati mentre in seconda convocazione, l’assemblea è legalmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente e in mancanza dello stesso dal Vice Presidente, dal segretario e dal socio più anziano (di affiliazione) del Direttivo.

L’Assemblea Generale:

a) Discute sulle relazioni e presenta alcune eventuali mozioni che vengono votate per alzata di mano. Delle riunioni viene steso verbale nell’apposito registro, firmato da chi ha presieduto l’Assemblea e dal Vice Presidente, dal segretario e Socio anziano

b) Può essere convocata dal Presidente in riunione straordinaria sentito il Direttivo o su richiesta di 1/3 dei Soci, secondo le modalità sopra descritte. Gli Associati possono essere anche interpellati attraverso “ Referendum “ l’Art. 15 del presente Statuto

c) Delibera su tutta l’attività dell’Associazione

d) Discute ed approva il Bilancio, alla cui votazione non possono partecipare i membri del Direttivo

e) Discute ed approva eventuali regolamenti

f) Da l’autorizzazione a procedere alle ratifiche

g) Approva eventuali affiliazioni ad altri sindacati

h) Può modificare il presente Statuto, le sue norme ed i regolamenti. Per le modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei Soci

i) In tutti gli altri casi delibera a maggioranza dei voti disponibili in assemblea. A parità di voti prevale quello del Presidente salvo che questi ritenga di ripetere la votazione subito o in altra data per non dividere il gruppo associativo mediando un accordo

l) In caso di revoca della carica di taluno degli Organi dell’Associazione, non potranno partecipare, con il loro voto, i membri dell’organo stesso.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo è composto da un numero di tre a un massimo di undici Associati, compreso Presidente e Vice in regola con i contributi.

L’Assemblea Generale indica una rosa dei candidati per la presidenza ed una per i Consiglieri, che dovranno essere votati.

Ogni Associato dispone della possibilità di indicare: Presidente e n° 7 nominativi di Consiglieri. Gli stessi saranno votati su apposita scheda vidimata e firmata. I primi 10 candidati con il maggior numero di voti assumeranno la carica di membri del Consiglio Direttivo. Nel caso vi sia una parità di preferenze, tale da non permettere l’eleggibilità di soli 10 membri, verrà scelto quello con più anzianità Associativa. Il Direttivo è convocato almeno ogni 3 mesi ovvero ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta della maggioranza del Direttivo. Il Consiglio delibera a maggioranza, in caso di parità di voti per astensione prevarrà il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo:

a) Coordina l’indirizzo dell’Associazione

b) Cura l’attuazione di quanto deliberato dall’assemblea generale

c) Approva il testo delle contrattazioni

d) Autorizza eventuali variazioni di bilancio

e) Dispone l’utilizzo del C/c e nomina rappresentanti presso Enti e Consessi

f) Nomina consulenti e legali per le azioni giudiziarie

g) Convoca l’Assemblea Generale

h) Provvede alle ratifiche e referendum,nonché gli scrutini delle stesse

i) Raccoglie e seleziona le richieste per i vari rinnovi contrattuali ed accordi,sottopone all’approvazione dell’assemblea degli stessi

l) Nomina il rappresentante Ufficiale a terra contribuendo al suo sostentamento con un rimborso spese.

m) Nomina dei soci onorari.

Art.12 – Il Presidente

Il Presidente verrà eletto nella stessa votazione del Consiglio Direttivo come da Art.11.

Tutti i soci candidabili in regola con i contributi sono eleggibili alla carica di Presidente. In via eccezionale e per non più di un mandato potrà essere eletto un socio Onorario con un quorum di 2/3 degli Associati.

Il Presidente:

a) Dirige e coordina tutta l’attività dell’Associazione

b) Guida le trattative anche senza parteciparvi

c) Firma tutti gli accordi, atti e documenti scaturiti dalla volontà dei soci

d) Firma Protocolli d’intesa

e) Presiede l’Assemblea Generale

f) Convoca il Consiglio Direttivo

g) Controlla il Sito.

h) Potrà avere la firma depositata in una Banca di sua fiducia assieme,ma non congiuntamente con un altro associato da lui scelto

i) In caso di dimissioni del Presidente subentrerà il suo Vice, che è il secondo non eletto nella rosa dei Presidenti. La carica del Presidente, come qualsiasi altra, non prevede emolumenti, se non per spese di locomozioni e sostentamento in caso di trasferta.

Art. 13 – Vice Presidente

Il Vice Presidente sarà il secondo non eletto nella rosa dei Presidenti.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza e/o impedimento temporaneo secondo le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento.

Art.14 – Segretario

Il segretario è scelto in seno al C.D. mediante votazione palese immediatamente dopo il suo insediamento con le norme previste per la votazione del Consiglio Direttivo.

Il Segretario:

a) Collabora con il Presidente

b) Cura l’esecuzione delle delibere del C. D.

c) Dispone l’agenda dei lavori e ne cura i verbali

d) Cura la scadenza dei mandati conferiti dall’ Associazione

e) Prepara il materiale per il Consiglio Direttivo, relativo agli argomenti che questi deve affrontare

f) Cura l’Amministrazione e la sua contabilità

g) Predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Art. 15 – Sindaci e Probiviri

I sindaci, in numero di due, vengono scelti dal Consiglio Direttivo tra tutti gli associati. Essi esercitano il controllo della gestione nel modo seguente:

a) Esaminano almeno ogni 3 mesi i libri contabili

b) Effettuano riscontri di cassa

c) Rivedono il bilancio Preventivo/Consuntivo

d) Sorvegliano la corretta applicazione delle disposizioni statutarie attinenti all’Amministrazione e delle Delibere Consiliari.

I Probiviri, in numero di 2, sono scelti dal Consiglio Direttivo possibilmente tra gli ex Associati o Persona impegnata nel campo marittimo. Essi restano in carica per tutta la durata del Consiglio stesso.

I Probiviri, d’Ufficio o su richiesta del Presidente, indagheranno a carico del Socio incolpato di violazione delle norme di comportamento previste dallo Statuto. I Probiviri, previa contestazione dell’addebito, udite le difese dell’ incolpato, emettono proscioglimento se non ravvisato fondato l’addebito, altrimenti propongono al Consiglio Direttivo la sanzione appropriata.

a) La radiazione nei casi più gravi;

b) La censura o il richiamo in quelli di minor gravità.

I Probiviri potranno essere chiamati a dirimere le controversie tra i Soci, che ne facciano concorde richiesta scritta o anche tra soci e il Presidente.

Il giudizio di questi due Saggi è inappellabile.

Titolo IV Referendum – Ratifica e Disposizioni varie

Art. 16 – Referendum

Il Referendum è lo strumento che permette a tutti gli associati di rispondere su determinati argomenti. Esso può essere chiesto dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea Generale ovvero 1/3 degli Associati.

In ogni caso è obbligatorio ricorrere al referendum nei seguenti casi:

a) Per adesione ad Enti ovvero al fine di confederarsi con altri Sindacati o revocare le adesioni alle stesse

b) Per spese al di fuori della normale amministrazione.

Art. 17 – Ratifica

La Ratifica è il procedimento mediante il quale gli associati approvano o meno i verbali definitivi d’accordo relativi ai Contratti Collettivi di Lavoro ovvero le altre determinazioni del Consiglio Direttivo, che incidono sulla normativa contrattuale. Affinché la ratifica possa avvenire, occorre un preventivo dibattito in Assemblea Generale al fine di deliberare l’autorizzazione a procedere alla ratifica stessa. Nella convocazione dell’Assemblea Generale, testé prevista, si allegherà copia dell’ipotesi di accordo. La ratifica avviene per voto espresso per iscritto secondo le modalità alle norme di attuazione del presente Statuto.

Per ratificare il verbale definitivo d’accordo occorre la risposta positiva della maggioranza sul totale delle risposte pervenute in tempo utile. Se non perviene alcuna risposta, l’ipotesi d’accordo si ritiene ratificata.

Art. 18 – Rinnovo del C.C.N.L

La preparazione delle richieste e le trattative per il rinnovo del C.C.N.L. sono studiate e condotte dal Consiglio Direttivo.

Art. 19 – C. A. G. M

L’Associazione si riserva la facoltà di costituire una cooperativa per tutelare gli interessi dei soci.

Norme di Attuazione e Regolamentari

Capo I – Sede e scopi.

Art. 1 – Richiesta al Consiglio Direttivo di scioglimento dell’Associazione

Possono chiedere, per iscritto, al Consiglio Direttivo, lo scioglimento dell’Associazione soltanto gli Associati, esclusi gli onorari ed in regola con il versamento dei contributi mensili.

Il calcolo dei 2/3 degli Associati, quale minimo necessario perché si abbia il diritto alla richiesta di scioglimento, deve riferirsi al giorno della presentazione di tale richiesta.

Detto minimo deve essere comprovato dall’esistenza di altrettante firme leggibili, poste in calce alla richiesta medesima. Questa dovrà essere presentata di persona da uno dei firmatari, che dovrà garantire l’autenticità delle firme dei colleghi. Gli organi Associativi disporranno le opportune verifiche.

Art. 2 – Difesa dei diritti morali e materiali degli Associati

Ciascun Associato A. G. M. ha diritto di rivolgersi al direttivo per la difesa dei suoi diritti,supposti lesi,sia morali che materiali. Il ricorso all’A. G. M. non esclude la tutela che è garantita ad ogni cittadino dalla legge civile e penale.

Capo II – Acquisto e perdita qualità di Associato

Art. 3 – Acquisto e perdita della qualità di Associato.

La domanda di associazione conferisce all’ A. G. M. la rappresentanza dell’Associato per la stipula dei contratti e accordi collettivi di lavoro. La rappresentanza all’ A. G. M. non preclude l’adesione ad altri sindacati.

Art. 4 - Contributi sociali

Socio firmatario,fondatore,ordinario e contributivo ( non meno di 30 euro)

Socio aderente ( nessun contributo )

Socio onorari ( nessun contributo )

I contributi menzionati sono da intendersi annuali.

Capo III – Organi dell’Associazione.

Art. 5 – Assemblea Generale.

L’avviso della convocazione tanto ordinaria quanto straordinaria, prevista dallo Statuto, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo sia della prima che della seconda convocazione, deve essere spedita a cura del Segretario Generale dell’Associazione a tutti gli associati, anche onorari, all’indirizzo mail risultante dallo schedario, almeno venti giorni prima di quello fissato per la seduta.

Nell’avviso devono essere indicati gli argomenti dell’assemblea, che per quella ordinaria a termini del ricordato articolo dello Statuto, sono: relazione del presidente; relazione del Segretario Generale; discussione delle relazioni e presentazioni di eventuali mozioni. Per quella straordinaria, quelli imprevisti da discutere ed il nome del relatore, nel caso che questi non sia il Presidente, il suo Vice o il Segretario. In prima convocazione, trascorsa un ora da quella fissata, se non si è raggiunto il numero prescritto, il Presidente rinvia l’Assemblea alla seconda convocazione.

Ogni Associato potrà delegarne un altro, che non sia onorario, affinché questi possa esprimere in luogo del delegante il diritto di voto.

La delega deve essere data per iscritto.

Ogni delegato potrà disporre di 5 deleghe.

L’ordine del giorno deve di massima contenere:

a ) L’oggetto di ciascuno degli argomenti da discutere con ogni possibile indicazione relativa.

b) L’eventuale nome del relatore, che il presidente ha facoltà di nominare per ciascuno degli argomenti da trattare. Nell’ordine del giorno possono essere inseriti altri argomenti, proposti al Presidente in tempo utile da almeno 3 componenti dell’Assemblea, in questo caso gli interessati dovranno far pervenire al Presidente la loro richiesta, accompagnata da relazione scritta. L’assemblea si apre con l’accertamento da parte del Presidente della presenza degli Associati in numero legale e con la lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente.

Sono poi trattati, nell’ordine fissato, i vari argomenti ma l’ordine può essere variato con decisione della maggioranza. Non possono essere prese deliberazioni su argomenti non indicati nell’ordine del giorno, a meno che non siano presenti e consenzienti tutti gli iscritti. Su ogni argomento riferisce il relatore designato, che può anche essere il Presidente, il suo Vice o il Segretario Generale. Segue la discussione, questa è diretta dal Presidente, che ha poteri discrezionali per mantenere l’ordine e la regolarità della discussione stessa, per chiuderla e per indire la votazione dichiarandone il risultato.

La votazione è palese e viene effettuata per alzata di mano; se è riferita a persona viene effettuata a scrutinio segreto. E’ facoltà dell’Assemblea Generale decidere votazioni e scrutino segreto anche su argomenti non riguardanti persone.

Art. 6 – Consiglio Direttivo

Le norme sulla convocazione sull’ordine del giorno e sullo svolgimento dei Lavori del Consiglio Direttivo sono le stesse dell’Assemblea Generale, intendendosi sostituito al termine per la convocazione di giorni venti,quello di giorni sette.

Ove il Presidente lo ritenga necessario, possono partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo, i consulenti dell’Associazione. Possono inoltre partecipare a tutte o a parte delle sedute del Consiglio Direttivo, naturalmente senza diritto di voto, associati con particolari incarichi e quelli che debbono illustrare specifici argomenti. In ogni caso gli associati, di cui sopra, non possono presenziare alla discussione finale ed alle votazioni. La presenza degli associati, estranei alle sedute del Consiglio Direttivo, dovrà essere indicata nell’avviso di convocazione; in mancanza il Consiglio Direttivo deciderà di volta in volta.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare commissioni per studio di particolari problemi; nel nominarle dovrà stabilire il responsabile e gli eventuali componenti. Il responsabile in queste vesti potrà essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo secondo le norme di cui sopra.

Art. 7 – Il Presidente

Il termine di due mesi per provvedere all’elezione del nuovo Presidente potrà essere prorogato fino a tre mesi.

Art. 8 – Vicepresidente

Il Vicepresidente sarà sempre il secondo non eletto tra i Presidenti e quindi la sua elezione sarà conseguenza della elezione del Presidente.

Art . 9 – Segretario Generale

Al segretario Generale è affidata l’esecuzione di tutti gli atti di gestione che comportino entrate e spese nei limiti fissati dal Consiglio Direttivo all’inizio della propria attività. Il segretario Generale cura il riscontro dei documenti giustificativi delle spese fatte, sovraintende inoltre a tempo dovuto alla redazione del bilancio consuntivo e preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo e dopo all’Assemblea Generale per l’approvazione.

Art. 10 – Rappresentanze nei porti principali

Il C. D. nominerà,nei porti Italiani un rappresentante dell’ A. G. M. Tale carica è gratuita e non comporta alcun incarico fisso a terra.

Capo IV – Votazioni varie

Art. 11 – Votazioni

Tutte le volte che si parla di voto, nello Statuto e nelle presenti norme, si intende il voto personale.

Il voto è segreto nella elezione del Consiglio Direttivo e nel Referendum. E’ palese in tutti gli altri casi a meno che non riguardi persone, associati e non. La maggioranza richiesta nelle votazioni, in seno agli organi dell’Associazione, è quella della metà più uno dei presenti, tenuto conto della disponibilità delle deleghe.

Le candidature devono essere depositate in segreteria nel termine che verrà fissato al momento di indire le elezioni. Le candidature, previa verifica della disponibilità della Segreteria, ovvero previo garanzia da parte del proponente, vengono sottoposte a votazione della Assemblea Generale, al fine di formare la rosa dei nomi da sottoporre al suffragio di tutti gli associati.

Le votazioni possono essere anche telematiche.

Regolamento elezione Presidente e Consiglio Direttivo

1) Sono candidabili per il Consiglio Direttivo tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari,socio contributivo e soci aderenti, in regola con il pagamento delle quote associative,che rispondano ai seguenti requisiti:

- essere iscritti all’Associazione da almeno due esercizi sociali,salvo per l’elezione del primo Presidente e C.D.

- non avere procedimenti penali a proprio carico.

Il candidato si assume piena responsabilità, qualora non rispettasse i suddetti requisiti o in caso di falsa dichiarazioni.

Nel caso in cui il candidato venisse eletto e vi fosse prova certa del mancato rispetto dei requisiti, il suo ruolo come consigliere decadrà automaticamente.

2) Per essere eletti alla Presidenza e nel Consiglio Direttivo è necessario aver presentato la propria candidatura entro il trentesimo giorno precedente l’elezione, salvo per l’elezione del primo C.D. per il quale è previsto un termine di dieci giorni. La candidatura deve essere presentata tramite posta elettronica al C.D. uscente. Il C.D. uscente ufficializzerà e pubblicherà le candidature pervenute, comunicandole ai soci il giorno successivo al termine precedentemente descritto.

3) In caso in cui, scaduti i termini per la presentazione delle candidature, il numero di candidati sia minore al numero minimo di componenti del Consiglio, tutte le candidature presentate sono annullate. In tale situazione, l’Assemblea potrà eleggere nel C.D. qualunque socio ne abbia diritto senza candidatura formale.

4) Ad ogni socio avente diritto di voto (presente di persona o per delega o votante per via telematica) viene consegnata una scheda con i nomi dei candidati o un apposito form multimediale.

Nel caso in cui ci si trovi nelle condizioni descritte all’articolo 3 del presente regolamento, la scheda/form non riporta nomi prestampati e ciascun socio può votare per qualunque socio eleggibile scrivendone il nome sulla scheda.

5) Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di sette preferenze tra i candidati (o soci quando non vi siano candidature sufficienti, come descritto nell’articolo 3).

Schede con un numero maggiore di voti sono considerate nulle.

6) Terminata l’elezione si procede immediatamente allo scrutinio.

Risultano eletti i candidati che avranno ricevuti più voti e che avranno superato lo sbarramento in ordine decrescente fino al raggiungimento del numero di 9 consiglieri. Nel caso di parità sarà scelto il socio con maggior anzianità di iscrizione all’Associazione, salvo per l’elezione del primo C.D. (Dato che tutti i soci vengono considerati aventi pari anzianità, in questo caso si procederà ad un ballottaggio diretto il giorno successivo alle elezioni).

Lo sbarramento prevede che il candidato venga votato da almeno il 10% degli iscritti se il numero dei soci è inferiore a 500,l’8% degli iscritti se il numero dei soci è compreso tra 501 e 1000 ed il 6% se il numero degli iscritti è superiore a 1001. Nel caso in cui non superino lo sbarramento almeno 9 candidati (eletti), coloro che hanno superato lo sbarramento e saranno quindi eletti a tutti gli effetti membri del C.D. dovranno cooptare un numero di soci, pari al numero mancante per raggiungere i 9 consiglieri richiesti, scegliendo tra coloro che si sono candidati ed abbiano ottenuto almeno un voto.

Art. 12 – Referendum e Ratifica

Il Referendum e la Ratifica si svolgono come segue: il quesito (Referendum) o apposito modulo per la Ratifica deve essere inviato in apposita busta o tramite mail a ciascun associato per il Referendum o a ciascun componente l’Associazione Generale per la ratifica, almeno 20 giorni prima dello scrutinio. Nel plico vi sarà anche la busta per la restituzione all’A. G. M . Sarà cura del Consiglio Direttivo procedere alle operazioni di votazione e scrutinio, con il controllo di almeno uno dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e Probiviri, che avrà il potere di impugnare dinanzi all’Assemblea Generale, previa convocazione, la votazione stessa. L’Assemblea Generale potrà, di conseguenza, invalidare la votazione. Non potranno partecipare con il loro voto i membri del Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Proroga degli Organi fino al termine delle contrattazioni

Ove vi sia contrattazione in corso, gli organi Sociali sono prorogati fino al termine delle contrattazioni stesse con la firma degli accordi definitivi.

Art. 14 – Norme transitorie e Varie

La prima elezione degli organi dell’Associazione e tutte le attività ad essa connesse, nonché tutte le altre operazioni necessarie ad avviarne l’attività, fino al momento di entrata in carica degli organi previsti, avverrà su iniziativa e cura del Comitato promotore (soci fondatori) fino all’elezione degli Organi dell’Associazione. Le prime votazioni dell’Associazione saranno presiedute da persona indicata dal Comitato predetto.

Potranno partecipare alle votazione degli organi associativi ed essere candidati, coloro che risulteranno iscritti all’epoca delle votazioni stesse.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Marzo 2014 11:29
 

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