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Circolare del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto nr. 007 del 19/08/2014 riguardante la disciplina del corso di formazione per il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di macchina. PDF Stampa E-mail
Training Bulletin - Traning Bulletin
Scritto da Direttivo Associazione   
Venerdì 12 Settembre 2014 08:21

Genti associati,

Come anticipato , il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha emanato, in data 19 agosto 2014, la circolare “Personale Marittimo, Serie: Formazione, nr. 007” - con cui fornisce alcune disposizioni applicative riguardanti i corsi di formazione per il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di macchina, istituiti dal decreto dirigenziale del 4 dicembre 2013, n. 1365.

 

In particolare, il Comando Generale ha previsto la possibilità di suddividere i corsi in moduli (n. 3 per il corso degli ufficiali di coperta, n. 4 per il corso degli ufficiali di macchina), che dovranno essere completati, anche presso più istituti autorizzati, entro l’arco temporale di 24 mesi.

 

Ogni modulo dovrà essere valutato dai docenti, anche attraverso test scritti o orali distribuiti durante le attività didattiche, attestando il conseguimento degli obiettivi definiti.

 

Per quanto concerne la parte di programma relativa all’attività pratica, essa potrà essere svolta a bordo della nave su cui l’Ufficiale è imbarcato, sotto la supervisione di un tutor, il quale attesterà  detta attività su un apposito “quaderno di addestramento a bordo” (vedasi gli Allegati 1a e 1b).

 

L’esame finale, che verterà sul programma dell’intero corso, sarà effettuato al termine dell’ultimo modulo formativo dalla Commissione di cui all’art. 3 del decreto dirigenziale sopra citato, composta dai docenti del corso, presieduta dal Comitato tecnico scientifico ed integrata da un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

E’ opportuno chiarire che la suddetta verifica non sostituisce l’esame di abilitazione previsto dal D.D. del 17 dicembre 2007. La documentazione relativa al superamento dei corsi in parola dovrà essere presentata in occasione dell’esame di abilitazione.

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti sulla materia, si porgono cordiali saluti.

il comitato direttivo

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Settembre 2014 08:31
 
Sospensione da parte di UIL, FIT CGL, USCLAC-UNCDIM-SMACD e UGL Trasporti dello sciopero nazionale del 15 settembre 2014. PDF Stampa E-mail
Notizie generali - Generale
Scritto da Direttivo Associazione   
Mercoledì 10 Settembre 2014 16:05

 

 

Facendo seguito alla nostra precedente comunicazione informiamo gli associati che FIT, UIL CGL, USCLAC-UNCDIM-SMACD e UGL Trasporti hanno comunicato la sospensione dello sciopero nazionale in programma per il giorno 15 settembre p.v.

il Direttivo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Settembre 2014 16:10
 
Lettera agli associati PDF Stampa E-mail
Notizie generali - Generale
Scritto da Direttivo Associazione   
Martedì 09 Settembre 2014 06:07

 

Cari associati,

Filt-CGIL, Fit-CISL, Uiltrasporti e USCLAC-UNCDIM hanno proclamato lo sciopero nazionale per il 15 settembre prossimo. Alla base di questa scelta c’è il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per la vigenza scorsa e per quella in corso.

È da più di quattro anni che i marittimi attendono la sigla del nuovo accordo, condizione indispensabile per l’adeguamento dei salari al reale costo della vita e per l’inserimento degli allievi ufficiali nel mondo del lavoro.

Invece, durante l’incontro del 2 luglio scorso, i rappresentanti degli armatori hanno deciso di rompere unilateralmente ogni trattativa.

Questa scelta non solo allontana ulteriormente il rinnovo del Ccnl, ma lede la dignità stessa dei lavoratori del mare  italiani, che da secoli si distinguono per esperienza e professionalità. Per questo motivo, l’Associazione Nazionale Gente di Mare aderisce con convinzione allo sciopero contando sull’adesione di tutti gli associati e confidando in una massiccia e compatta partecipazione di quanti abbiano realmente a cuore le sorti di un comparto di fondamentale importanza per l’economia e per l’immagine del nostro Paese. Ad ogni modo, il sodalizio auspica la rapida riapertura del tavolo delle trattative e la stipula di un accordo senza la necessità di proclamare continue astensioni dal lavoro.

Infine, l’associazione nazionale Gente di Mare continuerà a lavorare, d’intesa con le organizzazioni sindacali, al rinnovo del contratto collettivo nazionale per l’imbarco dei lavoratori marittimi sulle navi da carico e sulle navi-traghetto passeggeri/merci superiori a 151 tonnellate di stazza lorda, ribadendo tre proposte: aumento dell’indennità sostitutiva del vitto, adeguamento al costo della vita dell’indennità di trasferta e aumento della paga-base per evitare inaccettabili disparità di trattamento tra i marittimi in ordine alla possibilità di prestare lavoro straordinario. In gioco c’è la dignità dei marittimi e il futuro delle loro famiglie.

 
Proclamazione sciopero nazionale da parte di Filt-CGIL, Fit-CISL, Uiltrasporti, USCLAC-UNCDIM per il giorno 15 settembre p.v. PDF Stampa E-mail
Notizie generali - Generale
Scritto da Direttivo Associazione   
Lunedì 01 Settembre 2014 13:52

Si informano gli associati che Filt-CGIL, Fit-CISL, Uiltrasporti e USCLAC-UNCDIM hanno proclamato uno sciopero nazionale per il giorno 15 settembre p.v.

Si allegano alla presente le comunicazioni inviateci dalle suddette Organizzazioni sindacali, nelle quali vengono anche indicate le modalità di astensione dal lavoro.

Con riserva di aggiornamento.

Distinti saluti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Settembre 2014 13:56
 
Le vie del mare PDF Stampa E-mail
Attivitò del direttivo - Attività del direttivo
Scritto da Direttivo Associazione   
Venerdì 29 Agosto 2014 05:11

L’associazione nazionale Gente di Mare plaude al ripristino della corsa delle 18.45 da Marina Piccola a Molo Beverello e di quella delle 19.30 da Napoli verso la località costiera, in programma fino al 15 ottobre prossimo. Si tratta di una scelta che testimonia l’importanza delle vie del mare tanto per i pendolari quanto per i turisti, ancor di più se si pensa ai disagi che attualmente caratterizzano il trasporto su gomma e su rotaia.

Tuttavia, occorre che la linea Sorrento-Napoli sia nuovamente inserita tra quelle con obbligo di servizio. A settembre scadrà la concessione, di cui attualmente beneficiano le compagnie Alilauro, Libera Navigazione nel Golfo e Alilauro Gruson, e le istituzioni non possono e non devono farsi trovare impreparate. Studenti, turisti e pendolari non possono viaggiare col rischio che le corse, in particolare quelle meno remunerative, vengano improvvisamente soppresse. E se la compagnia concessionaria patisce difficoltà economiche e tecniche – perfettamente comprensibili se si considera l’attuale momento storico – è giusto e doveroso che i Comuni interessati contribuiscano pro quota a finanziare un servizio di fondamentale importanza. L’aliscafo, infatti, è e resta il mezzo di trasporto più rapido e confortevole.

Sono mesi che l’associazione nazionale Gente di Mare ribadisce questo aspetto e chiede la convocazione di un tavolo di confronto che riunisca Regione, Comuni, sindacati e compagnie di navigazione per definire strategie capaci di valorizzare e potenziare il servizio di trasporto sulla linea Sorrento-Napoli. Al momento, però, questa richiesta è stata inspiegabilmente ignorata: come si può sviluppare il comparto turistico se, per arrivare in penisola sorrentina, si è costretti ad affrontare un viaggio in treno o in automobile che assume sempre più spesso i contorni di una vera e propria odissea? Perché le istituzioni preferiscono collezionare figuracce, come i blocchi lungo la statale 145 Sorrentina e i disservizi della Circumvesuviana, anziché puntare sul trasporto via mare? Perché continuare a penalizzare studenti e pendolari escludendo la linea Sorrento-Napoli dal novero di quelle con obbligo di servizio?

Per questi motivi, l’associazione nazionale Gente di Mare propone una serie di iniziative finalizzate a potenziare il trasporto via mare: su tutte l’installazione di un tabellone luminoso in piazza Tasso, a Sorrento, che indichi gli orari e le corse eventualmente soppresse, oltre all’introduzione di un «pacchetto» comprensivo di parcheggio e di servizio navetta da e per il porto. Inoltre, è necessario che le vie del mare vengano adeguatamente pubblicizzate da Comuni e tour operator per non costringere i turisti a sopportare lo strazio di un viaggio in auto o in treno alla volta della penisola sorrentina. Queste strategie appaiono di fondamentale importanza sia per salvaguardare i livelli occupazionali sia per garantire un servizio di fondamentale importanza ai pendolari sia per rilanciare l’economia di una terra, come la penisola sorrentina, che resta la prima industria turistica del Mezzogiorno d’Italia.

La crisi del trasporto locale rappresenta un’emergenza nazionale che le istituzioni devono affrontare al più presto e per la quale le vie del mare rappresentano l’unica soluzione praticabile. L’associazione nazionale Gente di Mare continuerà a chiedere la convocazione di un tavolo di confronto, eventualmente d’intesa con le sigle sindacali, perché certe problematiche vengano finalmente affrontate.

 
SICUREZZA SUL LAVORO Dgl ° 271 PDF Stampa E-mail
Training Bulletin - Traning Bulletin
Scritto da Direttivo Associazione   
Giovedì 24 Luglio 2014 15:07

Indirizzata alla gente di mare impegnata in attività lavorative spesso rischiose, quest'articolo  puramente informativo sui contenuti del  decreto 271/99 e sull'importanza della valutazione del rischio prima di inziare un'attività di lavoro.

PREMESSA:

 

“” Il lavoro a bordo è   un processo molto complesso, in cui le componenti umane, tecniche, ambientali devono integrarsi in una organizzazione. E' perciò fondamentale che la prevenzione sia parte costituente della stessa organizzazione del lavoro: non e   più   materia dei soliti addetti ai lavori, ma percorso a cui tutti i soggetti che partecipano al processo di lavoro apportano il loro contributo nei limiti di quelle che sono le loro competenze””.

 

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

 

Il pericolo può essere presente sul luogo di lavoro, ma la possibilità concreta che provochi effetti dannosi dipende dalle condizioni in cui si agisce. Per esempio, l'elettricità è un elemento sicuramente pericoloso a causa delle sue caratteristiche intrinseche, quindi conserva sempre questa sua proprietà, ma perché ci sia un danno effettivo derivante da questo elemento si devono verificare le condizioni che rendono più o meno probabile un contatto con esso: cavi usurati o scoperti, prolunghe sui luoghi di passaggio, attrezzature ed impianti elettrici non sottoposti a manutenzione periodica, lavoratore incauto che accede alle parti sotto tensione delle attrezzature, ecc. L'insieme di queste condizioni, oggettive e soggettive, determina una probabilità ed una gravità del danno: quindi definisce il RISCHIO legato alla presenza di quel pericolo.

Questa specificazione è importante, perché quando un pericolo è presente sul luogo di lavoro, sono necessari due interventi:

Eliminare l'elemento pericoloso (eliminazione del rischio alla fonte, sempre da preferirsi)

Agire sulle condizioni che determinano il rischio, riducendolo con interventi che riducono la probabilità del danno (interventi preventivi) e/o la sua gravità (interventi protettivi). In molte situazioni non sarà possibile eliminare completamente la fonte del rischio: per esem­pio non è certamente pensabile eliminare dai luoghi di lavoro la corrente elettrica ! In questi casi è però necessario intervenire sulle condizioni di lavoro per ridurre il rischio, asse-gnando agli interventi una priorità decisa sulla base del processo di valutazione dei rischi.

 

Il procedimento logico della valutazione

Attraverso il processo della valutazione dei rischi si individuano, nelle varie fasi del processo lavorativo, la presenza delle fonti di pericolo e accerta i rischi, cioè la probabilità concreta che si verifichino i danni associati ai pericoli presenti. Alcuni di questi elementi pericolosi, chiamati nel linguaggio tecnico fattori di rischio possono provenire dal tipo di attrezzature utilizzate, altri dai locali di lavoro, altri ancora dalle modalità operative. Grande importanza hanno poi l'addestramento alla mansione dell'operatore e la sua formazione rispetto a ragionare in termini di sicurezza per saper lavorare in sicurezza. La mappatura dei pericoli è quindi una fase fonda-mentale per effettuare correttamente la valutazione dei rischi derivanti e non può essere che fatta con la collaborazione dei lavoratori direttamente a contatto con l'attività lavorativa e con i diversi fattori di rischio. Per questo motivo il DL 271/99 prevede un forte coinvolgimento di tutte le parti nel processo di valutazione dei rischi:

 

Il documento di valutazione dei rischi si compone di tre parti:

a)   Una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro

b) L'individuazione delle misure di prevenzione protezione ritenute necessarie

c)   Il piano di attuazione nel tempo delle misure individuate per garantire un miglioramento continuo e progressivo dei livelli di sicurezza.

Il processo di valutazione dei rischi deve essere nuovamente effettuato ad ogni modifica dell' attività lavorativa rilevante per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con conseguente revisio-ne del documento di valutazione. In ogni caso la legge suggerisce che ogni tre anni ne sia veri-ficata la conformità rispetto alla situazione attuale.

Misure tecniche, organizzative e procedurali

In funzione dei risultati raggiunti al termine del procedimento di valutazione, qualsiasi fattore di rischio esistente nell'ambito lavorativo deve essere eliminato o il suo livello di rischio deve essere ridotto al minimo mediante:

Misure tecniche: consistono nel recepire i continui miglioramenti che il progresso tecnologico mette a nostra disposizione, ad esempio mediante adeguamento di attrezzature di lavoro,
sostituzione di prodotti chimici pericolosi, miglioramento delle caratteristiche microclimatiche di un ambiente

Misure organizzative: interventi che incidono sull'ambito organizzativo riducendo il rischio (ad esempio il rispetto delle ore di lavoro e di riposo).

Misure procedurali: istruzioni di lavoro che permettono di affrontare elementi pericolosi senza improvvisare: appare infatti scontato che se un dato elemento apporta un certo livello di rischio, se lo si affronta improvvisando e senza una adeguata preparazione è   molto facile sottovalutarne la pericolosità o poter compiere errori, con il risultato di rendere più   probabile l'avvenimento dannoso. In genere nella scelta del tipo di intervento da effettuare, il Datore di Lavoro deve rispettare le misure generali di tutela stabilite dall'articolo 5 del DL 271/99 tra cui:

  • Valutazione del rischio alla fonte
  • Rispetto dei principi ergonomici
  • Adozione dei provvedimenti suggeriti dal miglior progresso tecnologico.

La Sorveglianza sanitaria

Per prevenire la comparsa di danni alla salute assume grande importanza la pratica chiamata sorveglianza sanitaria. Per alcuni fattori di rischio infatti è stato possibile individuare degli indicatori precoci del danno, vale a dire degli elementi che se osservati e correttamente interpretati sono in grado di indicare se il lavoratore stia sviluppando un danno quando que-sto non è ancora comparso.

La sorveglianza sanitaria comprende:

  • Accertamenti preventivi intesi a constatare l'assenza di contro indicazioni al lavoro a cui i lavoratori marittimi sono destinati ai fini della loro valutazione all'idoneità alla mansione specifica
  • Accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.

E' bene sottolineare che tutti gli alimentaristi devono essere in possesso dei requisiti sanitari previsti dalle normative.

 

Questi presupposti vengono ampiamente sviluppati nel DL 271/99 che indica le responsabilità dell'Armatore, della Compagnia e dei vari componenti dell'equipaggio

ARMATORE (Datore di lavoro): è Il responsabile dell'esercizio dell'impresa di navigazione, sia o meno il proprietario della nave, ovvero il titolare del rapporto di lavoro con l'equipaggio. E' responsabile della valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori marittimi. Predispone il piano di sicurezza dell'ambiente di lavoro. COMANDANTE: ferme restando le disposizioni previste dal codice della navigazione nonché   delle norme vigenti in materia di sicurezza della navigazione, egli deve:

  • Emettere le procedure ed istruzioni per l'equipaggio relative all'igiene, salute e sicurezza del lavoro
  • Segnalare all'armatore, sentito il servizio di prevenzione e protezione di bordo, le deficienze riscontrate che possono compromettere l'igiene, al salute e la sicurezza del lavoro a bordo
  • Valutare con il servizio di prevenzione e protezione gli infortuni a bordo e ne informa l' armatore
  • Designa tra i componenti dell'equipaggio, i lavoratori marittimi incaricati delle attuazione delle misure di sicurezza,

come previsto dal relativo regolamento

  • Informa l'armatore e il rappresentante della sicurezza se si verificano incidenti non prevedi-bili o che possono comportare rischi per la salute ed adottare le misure idonee atte ad iden-tificare e rimuovere le cause dell'evento e limitare al minimo i rischi per i lavoratori

Personale addetto al  servizio di prevenzione e protezione dei lavoratori designati tra il personale di bordo, rappresentativo delle varie sezioni,ed espletano i compiti seguenti:

  • Collaborare con il Comandante e il Responsabile della sicurezza dell'ambiente di lavoro di bordo, al fine di attuare le norme in materia di igiene e sicurezza del lavoro a bordo. -Segnala al Responsabile della sicurezza dell'ambiente di lavoro le deficienze e anomalie riscontrate che possono compromettere l'igiene e la sicurezza del lavoro a bordo
  • Individuare i fattori di rischio connessi ai lavori di bordo
  • Individuare, in collaborazione con l'armatore, le misure di igiene e sicurezza del lavoro a
    bordo contro i rischi identificati
  • Esaminare con il Responsabile della sicurezza e dell'ambiente del lavoro gli infortuni verificatisi a bordo
  • Informare l'equipaggio sulle problematiche inerenti l'igiene e la sicurezza del lavoro a bordo
  • Proporre programmi di formazione e informazione dei lavoratori marittimi imbarcati.

Responsabile della sicurezza dell' ambiente di lavoro: Ferme restando le responsabilità del comandante, egli deve:

  • Sensibilizzare l'equipaggio all' applicazione delle direttive in materia di igiene e sicurezza del lavoro a bordo.
  • Controllare l'applicazione delle prescrizioni specifiche in materia di igiene e sicurezza del lavoro
  • Segnalare al Comandante le deficienze e le anomalie riscontrate che possono compromettere l'igiene e la sicurezza del lavoro a bordo
  • Valutare, d'intesa con il Comandante, la tipologia di infortuni occorsi al lavoratore marittimo a bordo, al fine di individuare nuove misure di prevenzione degli infortuni

Rappresentante alla sicurezza dell'ambiente di lavoro: viene eletto dai lavoratori marittimi imbarcati. I suoi compiti sono:

  • Collaborare con il servizio di prevenzione e protezione
  • Viene consultato preventivamente sulla designazione effettuata dall'armatore del personale addetto al servizio di prevenzione e protezione
  • Propone iniziative in materia di prevenzione e protezione del lavoratore a bordo
  • Riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché   quelle riguardanti le sostanze ed i materiali pericolosi, le attrezzature di lavoro, l'organizzazione e l'ambiente di lavoro.

Medico Competente svolge i seguenti compiti:

  • Collabora con l'armatore e il servizio di prevenzione e protezione, alla predisposizione del-
    l'attuazione delle misure per la tutela della salute del lavoratore marittimo
  • Effettua gli accertamenti sanitari ed esprime i giudizi di idoneità alla mansione specifica
  • Istruisce ed aggiorna la cartella sanitaria dei lavoratori marittimi
  • Fornisce informazioni ai lavoratori marittimi sul significato degli accertamenti sanitari a cui
    sono sottoposti.
  • Comunica in occasione delle riunioni previste dalla normativa i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato degli stessi.
  • Istruisce ed aggiorna la cartella sanitaria dei lavoratori marittimi
  • Fornisce informazioni ai lavoratori marittimi sul significato degli accertamenti sanitari a cui sono sottoposti
  • Comunica in occasione delle riunioni previste dalla normativa i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato degli stessi
  • Congiuntamente al responsabile della sicurezza visita gli ambienti di lavoro almeno due volte e partecipa alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori marittimi.

Lavoratori marittimi: qualsiasi persona facente parte dell'equipaggio che svolge a qualsiasi titolo, servizio o attività lavorativa a bordo.  Ogni lavoratore marittimo imbarcato deve:

  • Osservare le misure disposte dall'armatore e dal comandante della nave, ai fini dell'igiene
    e della sicurezza dell'ambiente di lavoro a bordo
  • Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che possano compromettere la
    sicurezza propria e di altri lavoratori
  • Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze ed i dispositivi tecnico sanitari di bordo, nonché   i dispositivi individuali di protezione forniti dall'armatore.
  • Segnalare al comandante o al responsabile del servizio di prevenzione e di protezione le
    eventuali deficienze dei dispositivi e dei mezzi di protezione suddetti, dandone notizia al rap-
    presentante alla sicurezza dell'ambiente di lavoro
  • Cooperare, insieme all'armatore ed al comandante o al responsabile del servizio di preven­zione e protezione, al fine di dare piena attuazione a tutti gli obblighi imposti dagli organi di vigilanza o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori marittimi.

durante il lavoro

Sottoporsi ai controlli sanitari secondo quanto disposto dalle vigenti normative in materia

attuare con diligenza le procedure previste nei casi di emergenza.

 

IL COMITATO

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Luglio 2014 15:27
 
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